Competenze trasversali giovani

La formazione professionale è al centro delle politiche anche dell’Unione Europea. Una dimostrazione tangibile era arrivata proprio da Ivrea, dove il mese scorso, nella sede Csea di via Warmondo Arborio, era stato presentato il progetto Yesme, finanziato appunto dall’Unione Europea, con la partenership della provincia, del centro per l’impiego, e di Confcooperative Torino, basato sui dati di un focus group, che mette a confronto le richieste di competenze da parte delle aziende rispetto alle domande dei giovani, andando a capire dove la formazione può intervenire per colmare le lacune.

Nello specifico il progetto Yesme intende contribuire in Canavese alla definizione di strumenti e percorsi di interventi innovativi a sostegno della labour mobility dei giovani di età compresa tra i 21 ed i 29 anni ad alto rischio di esclusione lavorativa che la recente crisi finanziaria produce in misura significativa su questa fascia di popolazione. Tra le azioni proposte: la creazione di un sistema di paternariato stabile e strutturato tra enti pubblici, servizi per l’occupazione, servizi sociali, scuola enti di formazione e sistema imprenditoriale, la costruzione del protocollo sperimentale di intervento, e la selezione di un gruppo di circa 20 beneficiari. Il focus group, avviato nel luglio 20122 si concluderà nel giugno del 2013 avvalendosi di una strategia di comunicazione innovativa in grado di attrarre il target di riferimento: quindi video, cartoline, sito internet, blog e pagina Facebook. Tra le competenze più importanti per trovare e mantenere il lavoro il focus group ha indicato determinazione, una buona formazione, lo spirito di squadra e la flessibilità, intesa come capacità di adattarsi a 360° ai cambiamenti del mondo del lavoro. Tra le difficoltà: il confronto con l’impresa, la paura del giudizio degli altri, la capacità di relazione.

Yesme è un progetto innovativo – commenta Aldo Romagnoli, presidente di Confcooperative – perchè condotto in partnership con la Francia, e perchè nasce contemporaneamente alle nuove esigenze della Comunità Europea che vuole investire nei giovani partendo dalla capacità di fornire loro una serie di competenze trasversali che intrecciano la domanda dell’impresa alle risposte dei giovani