Giovani disoccupati

I dati che Carlo Chiama, assessore al lavoro della Provincia di Torino ha snocciolato venerdì scorso alla Csea di Ivrea, in occasione della presentazione del progetto Yesme, sono sono certo rassicuranti:

La percentuale di giovani disoccupati nella provincia di Torino ha raggiunto il 30%. Ma ancora più grave – spiega Chiama – è il fatto che se i giovani non riescono ad avvicinarsi al mondo del lavoro restano sempre più poveri di competenze, con il rischio di una grave esclusione occupazionale e sociale. Per questo occorre insistere nella formazione con gli strumenti che abbiamo in campo ed in cui si inserisce oggi il progetto Yesme. Come provincia fino ad oggi siamo riusciti a sviluppare 400 opportunità di tirocini ed 800 percorsi di ricollocazione. Complessivamente, grazie a risorse residuali, siamo in grado di offrire più di mille percorsi strutturati nei quali i centri per l’impiego agiscono da forza motrice. Yesme, che è finanziato dall’Unione Europea, si dimostra molto efficace perchè, partendo dai dati di un focus group, mette a confronto richieste di competenze da parte delle aziende rispetto alle domande dei giovani, andando a capire dove la formazione può intervenire per colmare le lacune.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Aldo Romagnoli, presidente di Confcooperative Torino, partner del progetto con la Provincia:

Yesme è un progetto innovativo – dice Romagnoli – perchè condotto in partnership con la Francia e perchè nasce contemporaneamente alle nuove esigenze delle Comunità Europera che vuole investire nei giovani partendo dalla capacità di fornire loro una serie di competenze, trasversali, che intrecciano le domande delle imprese alle risposte dei giovani.

In questa direzione anche Confcooperative ha già fatto la sua parte inserendo 250 giovani della provincia di Torino all’interno di cooperative sociali, fornendo loro la possibilità di una formazione che ha previsto il rimborso spese.

Una tavola rotondo condotta da Cristina Romagnoli, dirigente del coordinamento centri per l’impiegno della provincia di Torino, si è rivelata utile per comprendere gli obiettivi del progetto Yesme, che in Canavese intende contribuire alla definizione di strumenti e percorsi di interventi innovativi a sostegno della “labour mobility” dei giovani tra 21 e 29 anni ad alto rischio di esclusione lavorativa.

Tra le azioni proposte – ha spiegato Armanda Romano, responsabile del centro per l’impiego di Ivrea – la creazione di un sistema di paternariato stabile e strutturato tra enti pubblici, servizi per l’occupazione, servizi sociali, scuola enti di formazione e sistema imprenditoriale, la costruzione del protocollo sperimentale di interventi, e la selezione di un gruppo di circa 20 beneficiari